Bentornati.
Sul sito de il mucchio selvaggio una recensione di Tarzan contro l’IBM.
La riportiamo qui di seguito, e nella sezione rassegna stampa:
Tarzan contro l’IBM
Aiuola
Alessandro Fiori (Mariposa), Gionni Dall’Orto (Articolo 31, Marco
Parente, Paolo Benvegnù, Soundabout), Guglielmo Ridolfo Gagliano (Andrea Chimenti, Paolo Benvegnù), Samuele Bucelli (Baustelle). Questi nomi – e i curricula – dei membri degli Amore. Difficile, insomma, considerarli degli esordienti, sebbene questo sia il loro primo disco insieme.
Invece, pur suonando come il prodotto di musicisti di grande esperienza (e talento) e all’apice della loro creatività, “Tarzan contro l’IBM” riesce ad avere dalla sua anche tutta la scanzonati incoscienza di chi si è appena buttato in una nuova avventura, e non ha paura di mettere al fuoco tantissima carne. Volendo fare un mero discorso di generi e stili, infatti, il rischio è quello di perdersi tra nomi e riferimenti, tra schegge punk e cantautorato sghembo, tra pop e disco music, ballate acustiche, improbabili filastrocche e tentazioni rumoristico-canterburiane. Una girandola di suoni talmente frenetica da far girare la testa, ma sempre innegabilmente piacevole e mai troppo cervellotica; il tutto grazie all’incontro fra la fantasia ironica e poetica allo stesso tempo di Fiori e contesti musicali improntati alla più ampia libertà. Con il sorriso sulle labbra (quello indispensabile anche solo per concepire l’idea di realizzare una ballata medievale e intitolarla “Riga gli sportelli”) ma anche con il cervello acceso e occhi e orecchie aperte (“Porco Diaz”).
Un caleidoscopio che ogni volta svela dettagli nuovi e sorprendenti, reso ancora più intrigante dalla presenza di ospiti di pari livello come Massimo Fantoni, Enrico Gabrielli e il musicista-fumettista Federico Maria Sardelli.
Quel che si dice un gran bell’inizio.
Aurelio Pasini

PAUSA
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